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La vita segreta delle “Mirabili Sculture”

Alla scoperta delle bellezze scultoree del centro storico di Napoli in cui immergersi anima e corpo!

Splendide sculture si celano nel cuore di Napoli – il misterioso Cristo Velato della Cappella di Sansevero, la bellissima Maddalena rinascimentale di Mazzoni, coi suoi lunghi capelli e la sua dolce disperazione, le sottilissime ali dell’angelo di Donatello.

sant’Angelo al Nilo

Alcune sono famosissime, altre stanno finalmente diventando tappa obbligata dei percorsi turistici, come il Complesso di Sant’Anna dei Lombardi: ultimamente le abbiamo esplorate con molta curiosità scoprendo degli aspetti davvero sorprendenti. E siccome la scultura – questa forma d’arte così particolare – richiede sempre la presenza di persona e non può essere appiattita su uno schermo o in un tablet, in questo articolo non troverete i segreti di queste meraviglie artistiche, ma un invito a partecipare di persona, anima, cuore e corpo, al loro disvelamento!

Il Cristo Velato nella cappella di Sansevero. Foto di Sergio Siano

Mirabili Sculture: diamo vita alle statue!

Se la scultura si anima, è grazie agli effetti della luce sotto la quale la si osserva, e le statue cambiano espressione e dimensione, o addirittura significato a seconda del punto di vista che prendiamo o della postazione nella quale vengono collocate. E per andare veramente alla scoperta di un’opera scultorea, non si può fare a meno di sapere come erano pensate dall’artista! In questi ultimi anni, per nostra fortuna, gli storici dell’arte hanno fatto su questi aspetti un eccezionale lavoro di studio, che assomiglia spesso a quello dei detectives: lente d’ingrandimento alla mano, l’esperto studia le carte e i dettagli per rivelarci i veri segreti dell’opera, e se questo è vero per i quadri di tutti i tempi, ancor più lo sarà per le statue, che nascono per essere collocate in certi ambienti ma poi vengono spostate, voltate, colorate o sbiancate a seconda dei gusti dell’epoca. Cosa di più bello che regalarci la possibilità di vedere il Cristo Velato così com’era quando è uscito dall’ingegno di Sammartino e della fantasia di Raimondo di Sangro? Da questo desiderio di condivisione della scoperta e della bellezza nasce Mirabili Sculture, un tour inedito fra le più belle sculture di Napoli.

Quattro tappe nel cuore di Napoli: un tour esclusivo di interazione visiva alla scoperta delle sculture più belle del centro storico

“Tour di interazione visiva”: cosa significa? Saremo dotati di caschetti ipertecnologici e immersivi in mondi alternativi psicodigitali? Nulla di tutto ciò: per questo viaggio ci dotiamo di due strumenti semplici ed essenziali: il nostro corpo e il nostro sguardo. Ci basteranno per confrontarci nello spazio con le meravigliose sculture che andremo a conoscere, osservandole da prospettive inedite e esclusive, come non abbiamo mai potuto vederle. Luci, ombre, immaginazione e attenzione faranno rivivere sotto i nostri occhi i dettagli “parlanti” di quattro diverse modalità di concepire la scultura e dunque l’interazione tra il fragile corpo umano e la sua raffigurazione che attraversa i secoli.

1. Il capolavoro del Rinascimento

Il tour parte dal Compianto sul Cristo, capolavoro rinascimentale del Mazzoni sito all’interno del ricchissimo complesso monumentale di Sant’Anna dei Lombardi, a due passi da Piazza del Gesù. L’appassionante storia di questo gruppo di otto statue a grandezza naturale dalla grande forza espressiva venne brillantemente narrata dallo storico dell’arte Francesco Caglioti in una lunga e intensa conferenza: tre domande attanagliano da secoli i cultori di questo gruppo, e a tutte e tre daremo risposta – o meglio vedremo coi nostri occhi emergere le risposte che questo straordinario studio ci ha svelato

Il complesso di Sant’Anna è così ricco d’arte e di storia che il tempo a nostra disposizione non basterà a vederlo tutto, dunque i partecipanti a Mirabili Sculture hanno la possibilità di tornare entro un mese con lo stesso biglietto a godere delle altre molte bellezze qui contenute: dal putto di Michelangelo alla Natività di Antonio Rossellino e Benedetto da Maiano fino al meraviglioso refettorio affrescato da Giorgio Vasari

2. La profondità sottilissima di Donatello

Scendiamo poi verso la Piazzetta Nilo e la chiesa di Sant’Angelo al Nilo dove potremo finalmente dare lo spazio e il tempo che merita a un meraviglioso bassorilievo raffigurante l’Assunzione della Vergine, tra cori di angeli e nuvole vaporose. L’opera, inserita al centro del Sepolcro del Cardinale Rainaldo Brancaccio , fu realizzata con stupefacente maestria tecnica in pochissimi millimetri di profondità con la tecnica dello stiacciato dall’indiscusso genio di Donatello. Come far emergere questa variegata rappresentazione nella sua impalpabile profondità? Seguiteci per saperlo!

sant’Angelo al Nilo, sepolcro Brancaccio

[A proposito, per i fortunati che saranno di passaggio a Firenze nelle prossime settimane, il grande scultore fiorentino è attualmente protagonista dell’esposizione Donatello Il Rinascimento curata dallo stesso professor Caglioti. Attenzione però, la mostra sarà visibile soltanto fino a fine luglio!]

3. La Madonna in un nocciolo di ciliegia

Dopo una pausa al Cuccuma Caffè, dove il caffè si prepara pazientemente con l’antica caffettiera napoletana, i visitatori potranno scoprire le microsculture dedicate alla Natività e alla Divina Commedia del Museodivino. Create nella seconda metà del Novecento come esercizio spirituale di pazienza e concentrazione dal sacerdote artista Antonio Maria Esposito, le opere sono talmente piccole che ogni visitatore è dotato di una lente d’ingrandimento e di una torcia. Le piccole figure, contenute in un guscio di noce, o addirittura in un seme di canapa sembreranno muoversi sotto i vostri occhi, e sarete guidati a vedere i piccoli miracoli di prospettiva che fanno apparire Virgilio da dietro una fronda, le anime che cantano in armonia, gli angeli del Paradiso

4. Il lume eterno di Raimondo di Sangro

Il tour si conclude con una tappa alla (ri)scoperta del celeberrimo Cristo Velato, seguendo i passi del grande scultore Canova, che fu tra i primi ammiratori dell’opera e che tanto amava anche il Cristo di Mazzoni da cui siamo partiti. Cosa si può dire di nuovo sul Cristo Velato? Pare impossibile, ma alla luce delle ultime ipotesi degli storici dell’arte sveleremo davvero alcuni inaspettati aspetti della genesi di questa statua ormai simbolo della città. E ci raccomandiamo: dopo la visione del Cristo Velato, restate alla Cappella di Sansevero a verificare tutti i nostri racconti e ad ammirare anche le altre creazioni che ornano il luogo ormai simbolo della città, dei suoi misteri e – aggiungiamo con orgoglio – della sua capacità di svelare i propri stessi misteri.

Iscrizioni aperte! E per i curiosi che sono arrivati fino alla fine di questo articolo, uno sconto di 10€ vi aspetta!

Il Cristo Velato. Foto di Sergio Siano

Informazioni pratiche

Durata del tour: 4 ore (con pausa caffè)
Partenza: complesso monumentale Sant’Anna dei Lombardi – Piazza Monteoliveto, 4, Napoli (NA)
Ore: 10.00
Per l’iniziativa è richiesto un contributo di 40 € a persona, ma per i curiosi che sono arrivati fino alla fine di questo articolo, uno sconto di 10€ vi aspetta! Il biglietto include: ingressi al Museodivino, Cappella di Sansevero, Chiesa di Sant’Angelo al Nilo, Complesso di Sant’Anna dei Lombardi, un caffè con l’antica caffettiera napoletana.
Info, date e prenotazioni: 3394640080 – info@museodivinonapoli.it

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