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LA collezione same

La collezione SAME ha due “anime”: trentatré presepi in contenitori naturali piccolissimi, fino al minuscolo seme di canapa, e quarantadue microsculture in gusci di noce ispirate al capolavoro della letteratura italiana, la Divina Commedia

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CollezionE SAME

I Presepi

La Divina Commedia

Cosa è la collezione same?

La Collezione Same è un insieme di minuscole opere d’arte, di delicata bellezza, talmente piccole che sfidano la nostra immaginazione sulle capacità della creazione umana. La collezione trae il nome da Antonio Maria Esposito, un artista che fu sacerdote a Castellammare di Stabia nel secolo scorso. Tra il 1941 e il 1999 egli creò, nel silenzio e nella solitudine del suo studio, più di settanta minuscole opere d’arte che sono ora in mostra nel centro storico di Napoli. Si tratta delle più piccole sculture in miniatura dell’arte italiana del secondo Novecento: quarantadue gusci di noce con scene della Divina Commedia e trentatré presepi in contenitori naturali, interi paesaggi in un nocciolo, un pistacchio, un seme – talmente dettagliate che per ammirarle ogni visitatore viene fornito di una lente di ingrandimento!

"Non ne sapevo nulla" ... 

Queste micromeraviglie sono rimaste finora sconosciute per il contesto particolare in cui sono nate. Antonio Maria Esposito non creava le sue opere d’arte per venderle o per essere ammirato: la miniatura era per lui un esercizio spirituale di pazienza. Si tratta dunque di opere d’arte spirituale, come i mandala buddisti o come le icone della Chiesa Ortodossa. Alcuni suoi presepi furono esposti durante la sua vita (a Castellammare di Stabia, a Milano, a Verona) e dopo la sua morte (di nuovo a Castellammare di Stabia e a Torre Annunziata), ma la prima esposizione completa delle sue opere avvenne solo nel 2016. Le opere in guscio di noce dedicate alla Divina Commedia sono per il pubblico un’assoluta novità in quanto mostrate da Antonio Maria Esposito solo in un circuito strettamente familiare. Il 24 giugno 2019 con la serata “Dante nel Guscio di una Noce”, è stato inaugurato Museodivino, un progetto di valorizzazione delle opere d’arte della Collezione Same che permette a tutti di esplorare queste stupefacenti miniature.

Come sono fatte le miniature della Collezione SAME?

Don Antonio inventò una tecnica particolare per la creazione dei suoi presepi e delle noci ispirate alla Divina Commedia. I corpi dei personaggi sono gocce di pittura a olio essiccate per mesi e scolpite con strumenti di microchirurgia: una tecnica che, forse, non ha precedenti nella storia della scultura in miniatura. Le figure sono molto dinamiche: sembra che corrano, saltino, si inginocchino sotto i nostri occhi appena avviciniamo la lente d’ingrandimento. Le teste di queste piccole sculture sono create a partire da un oggetto naturale perfettamente sferico e molto resistente nel tempo: un granellino di polpa di pera. 

I paesaggi sono creati con materiali naturali: piccole gemme di pino e pistilli di fiori diventano alte palme e cipressi che proteggono la Natività, minuscoli pezzetti di muschio si trasformano negli alberi della foresta oscura con cui inizia il viaggio di Dante nella Divina Commedia.

Perché solo presepi e Divina Commedia?

Non sappiamo precisamente perché l’opera di questo artista si sia “limitata” a questi due soggetti. La sua prima creazione fu un piccolo presepe nato da un grande dolore, la perdita di sua mamma nel 1941. Questo presepe fu realizzato come reazione a un momento molto difficile della vita, in una scatolina di medicine che era appartenuta alla madre. Un’opera d’arte molto tenera e dolce, in cui il Bambino è piccolo e indifeso, e viene protetto dalla mamma e dal papà ma anche dai Re Magi, che gli fanno scudo intorno. Da quel momento, per più di cinquant’anni, Don Antonio continuò questa vera e propria pratica spirituale arrivando a creare circa un presepe ogni anno. L’ultimo in ordine di tempo è un presepe in un nocciolo di ciliegio, il più piccolo tra i presepi in mostra dopo quello contenuto nel seme di canapa. La storia delle opere dedicate alla Divina Commedia è invece ancora da esplorare, perché non hanno data, e poco si sa del perché e quando l’artista abbia iniziato a crearle. Riallacciandosi ai suoi studi Classici presso i Padri Barnabiti, con queste miniature dantesche Don Antonio racconta di un rapporto vivo e attivo con la cultura, testimoniato anche dalla vasta biblioteca personale donata dagli eredi alla Curia Vescovile di Castellammare di Stabia. Il progetto Museodivino accoglie anche un centro studi sui temi principali legati alla Collezione Same: il senso del presepe napoletano, le raffigurazioni artistiche della Divina Commedia e la storia della Collezione Same stessa.

Ma questi sono davvero i presepi più piccoli del mondo?

Il presepe in seme di canapa presente in mostra presso MUSEODIVINO è forse il presepe più piccolo del mondo. E’ stato misurato da due équipe di esperti: hanno collaborato l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Napoli e l’ENEA di Brindisi. La distanza tra le figure di Maria e Giuseppe è di 2,8 mm, come si vede nel video che documenta l’affascinante processo di questa doppia misurazione.

Questo presepe in seme di canapa non è in assoluto il più piccolo del mondo: un presepe della grandezza di una cellula, creato con una stampante 3D, ha infatti ora il record nel Guinness dei Primati. Si tratta di un’opera  straordinaria, ma realizzata da una macchina: diverso è pensare a un essere vivente che con sottili strumenti, pinzette minuscole e tanta pazienza realizza tre sculture in un semino di tre millimetri… La giuria del Guinness World Record sta ancora valutando  la creazione della categoria del “presepe più piccolo del mondo creato da un essere umano”: un titolo a cui il presepe di Museodivino potrebbe aspirare in tutta la sua piccolezza.

A chi è rivolta la visita della collezione same?

L’esposizione curata dal progetto Museodivino tiene conto delle esigenze di ogni tipo di visitatore. Ognuno viene dotato di una lente di ingrandimento e di una torcia, e i nostri volontari vi accompagneranno nell’esplorazione delle opere d’arte rispondendo a ogni dubbio e curiosità. I bambini sono particolarmente benvenuti: le teche con i presepi sono state posizionate in basso proprio per far vedere ai più piccoli queste piccole meraviglie in modo comodo e semplice.

Come funziona la visita alla Collezione SAME?

La Collezione SAME si trova in una traversa di Spaccanapoli, nel cuore del centro storico. Siamo a due passi da Piazza del Gesù e Piazza San Domenico, a tre minuti dal Cristo Velato, a cinque minuti dalla “via dei presepi” San Gregorio Armeno, a dieci minuti dalle Sette Opere di Misericordia di Caravaggio. Siamo aperti tutti i giorni dalle 10 alle 23.30. Le scuole di ogni ordine e grado sono benvenute, così come i gruppi organizzati. I volontari di Museodivino parlano italiano, inglese e francese; con un paio di giorni di preavviso, si organizzano anche visite in russo, spagnolo e tedesco. Il visitatore dotato di una lente d’ingrandimento si trova a esplorare un vero e proprio universo in miniatura, in un viaggio interattivo e coinvolgente che trasporta fuori dal tempo e dallo spazio, per poi restituirci alla vita con “rinnovata speranza nelle incredibili capacità dello spirito umano” (dal commento di un visitatore)

info

La Divina Commedia, e i Presepi della Collezione SAME si possono visitare tutti i giorni dalle 10 alle 23:30, l’ingresso è libero con un contributo a piacere.  

Le recensioni dei nostri visitatori

PREZZI

Ingresso libero, con Contributo a piacere

ORARI

Tutti i giorni
Dalle 10 a Mezzanotte

Contatti

+39 339 464 0080

museo@progettosophia.it

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Photo credits © GiorgioCossu / Museodivino. 
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